La Canna Fishing Ferrari Scuderia è una canna da innesto per il surfcasting. Ha anelli Fuji e sede del mulinello. Il grezzo ad alto modulo ha un diametro di 22 mm.
Caratteristiche Modello 420:
- Lunghezza: 4,20 m.
- Lunghezza: 4,20 m. Lunghezza: 3
- Azione: fino a 250 g.
- Piegato: 147 cm.
- Peso: 520 g.
Come scegliere la canna giusta
¿Come faccio a sapere qual è la canna più adatta a me? Ci sono molti aspetti da considerare e non esiti a consultare i nostri esperti.
- LUNGHEZZA
- RESISTENZA
- MEMORIA DI UNA CANNA
- AZIONE
- MATERIALE
- PESO
- ASSEMBLAGGIO
- IMPUGNATURA
LUNGHEZZA
La dimensione o la lunghezza della canna è uno degli aspetti più importanti. Scegliete una canna la cui lunghezza vi consenta di manovrare ed effettuare il lancio dell’attrezzatura o dell’esca con la massima comodità.
Non c’è nulla di peggio che pescare con una canna che non sia adatta alla propria statura, sia che sia troppo lunga sia che sia troppo corta, poiché senza dubbio l’unico risultato che otterremo saranno lanci errati che non porteranno ad alcun risultato.
RESISTENZA
Vale a dire, la capacità della canna di resistere alla lotta con il pesce.
Non dobbiamo cadere nell’errore di pensare che la canna più robusta sia la migliore. La resistenza di una canna non è una caratteristica che ne indichi la qualità, bensì una condizione intrinseca dell’elemento stesso; in altre parole, la canna deve semplicemente resistere a ciò per cui è stata progettata; se così non fosse, non sarebbe utile.
In base alla resistenza della canna è possibile effettuare la seguente classificazione:
- Ultraleggere.
- Leggere.
- Medie.
- Pesanti.
- Ultrapesanti.
La scelta di una resistenza inadeguata alla specie che si intende pescare impedirà alla canna di trasmettere (o lo farà in modo errato) le sensazioni che il pesce comunica durante il combattimento, complicando l’azione di pesca.
LA MEMORIA DI UNA CANNA
La forma naturale di una canna è diritta; tuttavia, l’azione di pesca comporta una flessione costante. Ebbene, quando viene flessa, la canna oppone una resistenza pari alla forza applicata ma di senso opposto, ovvero una reazione.
La velocità con cui ritorna al suo stato precedente è ciò che viene comunemente definito reazione della canna o «memoria».
La canna deve possedere una reazione o una memoria adeguata affinché il pescatore non perda la sensibilità durante la pesca, possa effettuare il lancio in modo soddisfacente o possa ferire il pesce qualora fosse necessario.
AZIONE
Peso massimo a cui è possibile sottoporre la canna al momento del lancio. È espresso in grammi, solitamente con due cifre, che indicano l’intervallo di peso che la canna è in grado di sostenere senza problemi.
Ogni canna è progettata per un tipo specifico di pesca, in base al quale vengono stabiliti il livello di flessione che potrà raggiungere e il limite di sforzo che è in grado di sopportare.
A tal proposito, si distinguono tre fasi nel lancio:
- Zona critica: momento in cui la punta della canna è sottoposta al carico maggiore, potendo superare la sua resistenza e rompersi facilmente.
- Zona di forza: posizione ottimale per la canna, in cui è in grado di esercitare la massima forza e viene utilizzata correttamente.
- Zona di tensione: posizione in cui il mulinello e la lenza subiscono la massima tensione.
- Canne ad azione rapida o a punta: tendono a piegarsi nella parte terminale. Offrono una maggiore sensibilità di pesca, ma risultano meno efficaci quando si effettuano lanci lunghi.
- Canne ad azione media: si flettono a metà della canna. Offrono una buona sensibilità di pesca e sono adatte a lanci di media distanza.
- Canne ad azione lenta o totale: si piegano su tutta la loro lunghezza. Sono le più adatte per i lanci lunghi.
Attualmente il mercato ci offre una grande varietà di materiali:
- Fibra di vetro (massiccia o cava).
- Fibra di carbonio o grafite.
- Kevlar: resina molto resistente e al contempo molto leggera, utilizzata nelle blindature di giubbotti e veicoli e che attualmente viene introdotta nella produzione di canne da pesca, sebbene il suo prezzo elevato ne limiti l’utilizzo.
- Composito: miscela di fibra di vetro, grafite, kevlar o altri materiali.
L’obiettivo principale è che la canna abbia la massima reattività possibile, ovvero la massima velocità nel tornare al proprio stato naturale di rettilineità.
Con tutti i materiali è possibile ottenere i tre tipi di azione sopra menzionati.
Se c’è un aspetto da sottolineare riguardo alla fibra di vetro è che richiede pochissima manutenzione. Inoltre, la sua leggerezza, la grande reattività e la straordinaria resistenza e flessibilità, unite oggi alla grande varietà di modelli e al basso costo, hanno fatto sì che le canne in fibra di vetro si posizionassero al primo posto nelle vendite alcuni anni fa.
Oggigiorno, la fibra di vetro è stata superata dal grafite. Sebbene il loro costo sia più elevato, presentano una maggiore reattività e un peso inferiore.
Esistono inoltre le cosiddette «canne composite», che cercano di coniugare tutti i vantaggi dei diversi materiali esistenti, combinando peso, reattività e costo.
PESO
Occorre tenere presente che trascorreremo molte ore a «caricare» la canna, ma non solo: dovremo inoltre compiere uno sforzo fisico ad ogni lancio; e sicuramente ve ne pentirete se il peso della canna risulterà eccessivo.
La canna dovrà avere il peso che ritenete opportuno, poiché non sempre la più leggera è la migliore, non bisogna dimenticare che, nel caso in cui sia necessario effettuare lanci lunghi con attrezzatura da pesca costiera variegata, le canne più pesanti offrono prestazioni migliori; il peso dovrà essere scelto in funzione del tipo di pesca che si intende praticare.
ASSEMBLAGGIO
La canna deve presentare un corretto assemblaggio per quanto riguarda la posizione e il tipo di passafilo, l’impugnatura adeguata, ecc.
Un aspetto importante della canna sono gli anelli di guida, ovvero i dispositivi progettati per guidare la lenza da pescain modo da non opporre attrito né resistenza e, al contempo, da risultare leggeri e non aggiungere ulteriore peso alla canna.
Devono preservare la sensibilità della canna, evitare che il filo si attorcigli, contribuire ad aumentare la distanza di lancio e mantenere l’equilibrio della canna.
IMPUGNATURA
È l’elemento che consentirà la trasmissione delle sensazioni dalla punta della canna alla mano, un insieme di sensazioni che risultano indispensabili per ottenere i risultati desiderati:
- Funzionalità: ovvero la capacità dell’impugnatura di fornire al pescatore un supporto adeguato per maneggiare la canna.
Un'impugnatura funzionale consentirà un migliore trasferimento di energia dalla mano e dal braccio del pescatore alla canna e alla lenza. - Ergonomia: qualità che consente al pescatore di maneggiare la canna con comodità ed efficienza, riducendo al minimo lo sforzo. Una canna deve essere dotata di un'impugnatura di dimensioni e forma adeguate al numero e alla potenza della canna, nonché alle misure standard delle persone. Un'impugnatura ben progettata garantisce prestazioni migliori e un minore affaticamento.
- Qualità: basata principalmente sul tipo di materiale con cui è realizzata, dal quale dipenderanno la durata, le sensazioni trasmesse, il peso, ecc.
Scegliere la canna ideale per il Surf-Casting
Se desidera acquistare una canna da surf-casting, la prima cosa che deve sapere è che essa diventerà praticamente un’estensione del Suo stesso braccio.
Esistono canne realizzate appositamente per la pratica di questo tipo di pesca e dotate di caratteristiche specifiche.
MATERIALE
Le opzioni principali da prendere in considerazione sono due: carbonio e fibra di vetro.
Il carbonio è la scelta preferita dai pescatori poiché offre canne molto più leggere e facili da lanciare. Inoltre, ci consente un recupero più rapido per migliorare i nostri lanci.
LA LUNGHEZZA
Deve essere sufficientemente lunga, con una lunghezza che si aggira intorno ai 4,5 metri.
In ogni caso, l’aspetto più importante è che la canna risulti comoda al momento del lancio. Una comodità che dovrà sempre essere subordinata alla necessità che il lancio raggiunga la linea posteriore del frangente delle onde, se vogliamo ottenere qualche risultato in questo tipo di pesca.
Il luogo in cui si intende praticare la pesca è un’altra variabile da tenere in considerazione, poiché se si pesca dalla riva della spiaggia, la scelta migliore ricadrà su canne lunghe e potenti, di circa 3,80-4,20 metri di lunghezza con un’azione compresa tra 8 e 10, grazie alle quali potremo superare la linea di frangente. Se si pesca da scogliere o frangenti, le canne possono essere leggermente più corte, al fine di facilitare la manovra del lancio dal proprio punto di pesca tra le sporgenze rocciose.
¿Canna telescopica o a incastro? La prima cosa da sapere è che entrambe le opzioni sono, per quanto riguarda le caratteristiche meccaniche, molto simili, consentendoci in ogni caso lanci molto simili (purché siano realizzate con lo stesso tipo di carbonio, abbiano la stessa azione e la stessa lunghezza).
LA POTENZA
Le canne destinate a questa modalità di pesca risultano estremamente resistenti, al fine di sopportare i grandi pesi di alcune prede che, in alcune occasioni, avremo l’opportunità di sollevare.
Tuttavia, questa resistenza non può in alcun caso andare a discapito della flessibilità; tanto è vero che qualsiasi esperto Le dirà che è indispensabile che la canna utilizzata nel Surf Casting possa flettersi su tutta la sua lunghezza.
L’AZIONE
La misura più utilizzata nel nostro Paese è quella di 4,5 metri, con un’azione compresa tra 100 e 200 grammi. Ciò è dovuto al fatto che si tratta del modello più versatile e che meglio si adatta a qualsiasi condizione di pesca.
Al momento di scegliere l’azione della propria canna, è necessario optare tra tre diverse opzioni:
- Azione di punta: quella in cui entrano in gioco solo le parti terminali della canna, ovvero la punta. Questo tipo di azione richiede una reazione molto rapida, il che comporta un affondo immediato e preciso. È indicata per lanci molto lunghi e per i pescatori che dispongono di una tecnica sufficientemente affinata per ottenere un buon rendimento dalla canna.
- Azione semi-parabolica o semi-rigida, adatta a qualsiasi tipo di distanza di lancio.
- Azione parabolica: canne che lavorano su tutta la loro lunghezza, consentendo di lanciare piombini di piccole dimensioni a distanze più che accettabili. Richiede di agire con una certa anticipazione rispetto al momento dell’abboccata, poiché presenta un certo ritardo nell’innesto dell’amo. Si tratta di un’azione ideale per le distanze medie, poiché richiede uno sforzo minimo per il lancio. Per tutti questi motivi risulta senza dubbio la più adatta ai pescatori alle prime armi.
ANELLI
Attualmente la tendenza del mercato è orientata verso gli anelli cosiddetti «monoponte» o «a globo» e in ceramica SIC, noti anche come anelli a «attrito zero».
Si raccomanda che questi anelli siano di grandi dimensioni, in modo da facilitare il passaggio del filo senza opporgli alcun tipo di resistenza.
Un ultimo ma importante aspetto da tenere in considerazione nella scelta della canna per la pratica di questo tipo di pesca è la specie che si intende pescare, poiché in basedelle caratteristiche della stessa dovremo dare maggiore importanza alla potenza della canna (specie di grandi dimensioni, che oppongono una forte resistenza) o alla sua flessibilità (specie di dimensioni più ridotte, la cui abboccata è meno percettibile).
Buona qualità e buon servizio di Alvarez
(Nuno Valente Viveiros)
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