La Muta intera K2 Extreme di Scubapro ha un design moderno, è calda, confortevole e la mantiene sempre asciutta.
Caratteristiche:
- Massima protezione termica.
- Traspirante, caldo ed elastico.
- Materiale Dual Fleece 629 g/m2 (+/-10%).
- Compatibile con le mute stagne.
- Design intero con imbottiture protettive su spalle, petto e ginocchia.
- Tasche portaoggetti con cerniera.
- Passanti elasticizzati per i polsi e cinturini per i talloni.
- Zip frontale a doppio cursore.
- Fori sulle gambe per adattarsi alle valvole P.
Come determinare la propria taglia della muta Scubapro
TABELLA DELLE TAGLIE PER UOMO
TABELLA DELLE TAGLIE PER DONNA

Come scegliere la muta da immersione perfetta
Questo sarà probabilmente il primo dubbio che ci sorgerà, ed è certamente una delle scelte più importanti che dovremo compiere. Come avrà potuto constatare, esistono diversi spessori, materiali, forme... quale è più adatto a noi?
La prima cosa che dobbiamo chiarire è l’utilità della muta. Come ben saprà, la sua funzione principale non è altro che quella di mantenere la temperatura corporea del subacqueo, limitando al massimo la dispersione di calore che si verifica quando ci immergiamo in un ambiente molto più freddo, come l’acqua di mare.
Inoltre, come funzione secondaria, la muta isotermica può proteggerci da eventuali sfregamenti, urti o punture di vari animali.
Sul mercato si trovano tre tipi fondamentali di mute:
- A secco: utilizzata a temperature molto basse. Impedisce l’ingresso dell’acqua grazie a una valvola che immette aria nello spazio tra il subacqueo e la muta stessa, oltre a disporre di chiusure a tenuta stagna alle caviglie, ai polsie al collo per impedire la fuoriuscita d’aria e l’ingresso dell’acqua.
- A umido: è il più utilizzato. In esso penetra una certa quantità d’acqua (esigua), ma non consente il ricambio costante della stessa, per cui il corpo raggiunge facilmente la propria temperatura senza che si verifichi un significativo deterioramento termico.
Queste mute sono realizzate in neoprene, con diversi spessori (maggiore è lo spessore, maggiore sarà la protezione dal freddo), con uno spessore più comune compreso tra 5 e 7 mm. Questo materiale conferisce alla muta una certa galleggiabilità, aspetto da tenere in considerazione quando si controlla la zavorra utilizzata in caso di cambio di muta.
Esistono anche mute più sottili (da 1 a 3 mm) per acque più calde, nonché giubbotti che possono essere indossati sotto la muta per acque più fredde. - Mute semisette: dotate di cerniera a tenuta stagna. Offrono una protezione maggiore rispetto alle mute umide, senza però arrivare all’estremo delle mute stagne.
- LISCIO: neoprene trattato in modo che lo strato a contatto con la pelle risulti liscio e aderisca bene al corpo, facilitandone l’indossabilità. Sono i più soggetti a strappi. Questo tipo di finitura si riscontra molto spesso nei polsini e nelle caviglie, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’ingresso dell’acqua
- FODERATO: il neoprene è dotato di una fodera che ne facilita l’indossabilità. Questa fodera garantisce un’elevata resistenza allo strappo. La fodera può essere in nylon o in spugna; quest’ultima risulta particolarmente comoda da indossare poiché presenta una trama a mini-cordoli che scivola molto facilmente sulla pelle
- TITANIO: viene utilizzato in fogli, che vengono inseriti tra il neoprene e la fodera (esterna o interna) al fine di ridurre al minimo il raffreddamento dell’aria contenuta nelle microbolle del neoprene. In questo modo il calore interno viene mantenuto più a lungo.
- CORTA: si tratta di una muta che protegge solo il busto e l’inguine, lasciando scoperte le braccia e le gambe. Pertanto non è consigliabile in luoghi in cui si rischia di entrare in contatto con rocce, coralli o organismi urticanti. Inoltre, il suo spessore, compreso tra 1 e 5 mm, ne limita l’utilizzo praticamente alle acque tropicali.
- MUTA INTERA: si tratta di una muta realizzata in un unico pezzo, che risulta quindi molto comoda da indossare e da togliere. Può essere dotato o meno di cappuccio e il suo spessore varia tra 1 e 8 mm. Generalmente sul mercato è disponibile un secondo capo da abbinare in inverno.
- CONCEPT (muta intera + pantaloncini): si tratta della combinazione dei due elementi precedenti. Si tratta di tute molto pratiche poiché consentono di utilizzare separatamente ciascuno degli elementi. È possibile indossare solo la tuta intera durante la stagione estiva e sovrapporvi la giacca quando l’acqua è più fredda. È opportuno fare in modo che le cerniere non coincidano, ovvero che quella della tuta si trovi sul retro e quella della muta corta sul davanti. Tra gli svantaggi va menzionato che, data la grande quantità di neoprene indossata, è necessario aumentare anche il proprio zavorramento. Inoltre, si può avvertire una certa rigidità nei movimenti.
- DUE PEZZI (pettorina + giacca): il modello più tradizionale. È composto da pantaloni che si prolungano tramite una pettorina senza maniche, che copre in misura maggiore o minore (a seconda del modello) il torace, e da una giacca che si regola all’altezza del cavallo tramite una fascia in neoprene. La giacca può essere con o senza cerniera, un dettaglio che influisce sia sulla comodità di indossarla sia sulle sue proprietà termiche.
Tenendo conto di quanto detto su ciascun tipo di muta, la scelta finale dipenderà da criteri puramente personali (colore, forma...). Ma c’è un aspetto che dovremo tenere ben presente: la muta dovrà aderire il più possibile al nostro corpo, evitando la formazione di sacche d’aria che finirebbero per riempirsi d’acqua.
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